L’importante ruolo svolto degli Enti parco va salvaguardato e garantito sia livello nazionale che regionale. Italia Nostra ribadisce la preoccupazione per la situazione dei Parchi nazionali, per le aree naturali protette regionali e per i progetti di riforma del settore, sia a livello nazionale che regionale.
Negli Enti di gestione occorre trovare un giusto equilibrio tra competenze scientifiche e interessi locali in modo da garantire che i Parchi continuino a svolgere l’importante funzione di tutela della biodiversità e del paesaggio e, nell’esercizio di tali funzioni, possano contribuire positivamente anche all’elaborazione dei Piani paesaggistici regionali.
Italia Nostra ritiene che la positiva presenza delle associazioni ambientaliste negli Enti parco vada rafforzata e resa ancor più qualificata e che gli stessi Enti si possano rafforzare anche con la presenza dei rappresentanti del mondo scientifico e degli agricoltori.
Italia Nostra manifesta forte preoccupazione per la recente legge della Regione Umbria n.18 del 23 dicembre 2011, con la quale è stata confermata la soppressione degli Enti parco e sono state trasferite le funzioni sulle aree naturali protette alle Unioni di Comuni.
Gli autonomi Enti di gestione, ancor più se presieduti dai rappresentanti delle associazioni ambientaliste, costituiscono infatti una garanzia per una seria e adeguata tutela e governo dei Parchi e delle Aree naturali protette.
Italia Nostra auspica che la positiva esperienza della legge n.394 del 1991 e dei parchi italiani sia valutata e considerata sia nella redazione dei Piani paesaggistici regionali che nella riqualificazione dell’intero territorio nazionale, secondo criteri di tutela della biodiversità e del paesaggio e di riduzione del consumo del suolo.