Stamani a Roma le Regioni italiane hanno presentato una richiesta per ottenere la riduzione accise sul carburante utilizzato nel settore.

“Le attività agricole svolgono una funzione produttiva e ambientale essenziale e non possono essere punite pesantemente dalle accise sul carburante utilizzato per le loro produzioni”, affermano i rappresentati degli enti locali.

L’iniziativa è nata dall’assessore regionale del Veneto,  Franco Manzato che ha spiegato:  ”Le disposizioni comunitarie  prevedono la possibilità di ridurre le accise da 330 a 21 euro ogni mille litri di gasolio, nell’ambito di un programma di riduzione delle emissioni. E’ di per se ovvio che le attività produttive agricole nei settori delle colture vegetali e arboree conseguono una significativa compensazione rispetto alle emissioni di Co2, della quale si deve tenere conto in questa circostanza per evitare effetti peggiorativi che potrebbero derivare dalla compromissione economica di queste attività. Sarebbe un sostegno ad un settore produttivo strategico ed essenziale per il made in Italy e anche un segnale di capacità di comprendere una realtà con la quale sembra che questo governo abbia nel suo complesso poca dimestichezza”.

La richiesta pervenuta al ministro delle politiche agricole, Mario Catania chiede la creazione immediata di un tavolo di lavoro per verificare la possibilità di applicare a questa materia le direttive comunitarie che recepiscono il protocollo di Kyoto.