Sale a 100 il numero di feriti del sisma che ha colpito il Perù e in particolar modo la città di Ica. Il più grave tra i feriti, sarebbe un uomo che ha riportato la frattura del bacino.
Il sisma ha colpito il paese andino poco dopo la mezzanotte (00,11 ora locale – le 6,11 in Italia) ed ha registrato una magnitudo di 6,3 gradi della scala Richter, epicentro la zona dell’Oceano Pacifico a 47 km sud-ovest dalle città di Ica, che si trova a 300 km dalla capitale Lima, con una profondità di 48km, secondo quanto riferito dall’istituito di Geofisica peruviano. Al momento non risultano esserci vittime.
Il movimento tellurico ha causato interruzioni di corrente elettrica e vari black out dei servizi di telefonia della città di Ica, capitale del dipartimento omonimo, e nella vicina provincia di Pisco; si sta provvedendo a ripristinare l’energia e le linee di comunicazione. Secondo il servizio di protezione civile del paese andino, almeno una decina di edifici risultano inagibili. Molte le case con evidenti crepe alle pareti.
Da quanto si apprende dalle strutture ospedaliere dove sono ricoverati i feriti, la maggior parte delle lesioni non sono collegate a fenomeni di crolli o schiacciamenti ma a causa del panico generato dalla forte scossa: molti abitanti si sono procurati contusioni e traumi per le cadute riportate durante la fuga, nella fretta di raggiungere gli spazi aperti.
La regione di Ica era stata già duramente colpita nell’agosto del 2007 da un terremoto di fortissima intensità: 7,7 gradi della scala Richter. In quella occasione morirono più di 500 persone.

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