In occasione di “Trianon Music Live”, la rassegna musicale promossa dal teatro della canzone napoletana, con ben 16 concerti affidati ai maggiori protagonisti della musica tradizionale ma anche contemporanea di Napoli, Area live presenta per questa settimana un doppio appuntamento di live assolutamente imperdibile.

 

 

Sabato  25 febbraio alle ore 21 il Trianon ospiterà l’amatissimo sassofonista afropartenopeo, James Senese, che accompagnato dalla sua band, Fredy Malfi (batteria), Ernesto Vitolo (piano), Gigi di Rienzo (basso), presenterà perla prima volta dal vivo, “È Fernuto ‘o Tiempo” suo nono album da solista.

Filo conduttore della nuova avventura saranno le note calde e vitali del sassofonodi James, figlio di una Napoli dalle espressività contaminate, cariche di animae sofferenze, volti e parole e una svolta romantico nostalgica che sviscera i sentimenti in profondità, sinceramente, senza ipocrisie o maschere (info e prevendite 081 2258285).

Venerdì 24 febbraio ore 21 spazio agli emergenti con due dei gruppi più importanti della underground napoletano. Apriranno il concerto gli Epo, rock alternativointimista, conosciuti ed apprezzati già a livello nazionale che, dopo un anno di assenza live dalla loro città, calcheranno il Trianon per presentare al pubblico il nuovo singolo “Ogni cosa è al suo posto”, preludio dell’album in uscita ad aprile 2012. Gli Epo sono CiroTuzzi (chitarra e voce), Jonathan Maurano (batteria) e Michele De Finis(basso).

Chiuderanno la serata i beniamini del rock folk, i Foja, che si esibiranno in un live coinvolgente e danzereccio proponendo i brani del loro disco, ‘Na Storia Nova” ma anche inediti e cover di famosi ed apprezzati cantautori italiani; è ormai un cult tra i fan la versione folk di Maruzzella. I Foja sono Dario Sansone (voce e chitarra), Giuliano Falcone (basso), Ennio Frongillo (chitarra) e Giovanni Schiattarella(batteria).

La produzione Area live di Luca Nottola ha spinto molto perché si portassero due band emergenti in un teatro così importante con la speranza che diventi palco anche delle ricchissime forme di espressione musicale dell’underground napoletano.