“Cancellare l’articolo 27 bis senza affrontare  il problema banche nel suo complesso e’ per noi inaccettabile e auspichiamo che se ne discuta in parlamento, evitando dei blitz in qualche commissione”. Lo ha dichiarato Enzo Raisi, capogruppo di Fli in commissione Attività produttive, in merito al fatto che non ha firmato il documento di maggioranza recepito dal Governo con il quale si auspicava un tempestivo provvedimento che cancellasse l’articolo 27 bis del provvedimento liberalizzazioni, che  esclude la possibilità per le banche di applicare commissioni a fronte della concessione di linee di credito.

 

Nel suo intervento alla Camera dei deputati ha poi sottolineato come: “Qualsiasi modifica deve passare da un provvedimento che affronti il problema della mancanza di concorrenza nel settore bancario, della non trasparenza che continua a persistere in questo settore e dei tassi di interessi applicati a cittadini e imprese al limite dell’usura”.

 

Raisi ha aggiunto: “Il gesto di dimissioni dei vertici Abi a seguito dell’introduzione dell’articolo 27 bis non e’ stato gradito da Fli e cedere a questi ricatti e’ ingiusto a fronte dei sacrifici chiesti dal Governo a tante categorie professionali, ad imprese, pensionati e cittadini”.