(AGENPARL) – Latina, 20 apr – Si terrà alle 16.30 di oggi nella sala Convegni “Enzo De Pasquale” del Comune di Latina, l’incontro dibattito aperto al pubblico in cui si parlerà di tutti i danni causati da una scorretta foto esposizione (dall’invecchiamento precoce ai tumori della pelle). Domenica 22 aprile dalle 10 alle 18 in Piazza del Popolo a Latina, ci sarà invece uno screening gratuito per i nei. I due appuntamenti rientrano nel programma della “III Campagna di prevenzione del melanoma: conoscere per prevenire”, promossa dalla Società Italiana di Medicina del Benessere (S.I.M.BEN.), con il patrocinio del Comune di Latina. A queste giornate seguiranno altri incontri e screening gratuiti nel mese di maggio, durante i quali si controlleranno e valuteranno eventuali nei a rischio e si daranno informazioni utili per prevenire i danni causati dal sole. Negli ultimi anni sono notevolmente aumentati i danni creati dall’esposizione solare. Per questo motivo è fondamentale un’informazione corretta tesa a prevenire i tumori della pelle. Secondo il Registro Tumori di Popolazione di Latina (RTPLT) nel periodo 1996-2003 il melanoma cutaneo ha rappresentato il 2,4% di tutti i tumori diagnosticati negli uomini ed il 3,4% di quelli diagnosticati nelle donne, ponendosi rispettivamente all’undicesimo e nono posto. In termini di mortalità esso rappresenta l’1,2% negli uomini e l’1,5% nelle donne. In confronto alle aree coperte dai Registri in Italia, il dato di incidenza è più o meno simile alla media nazionale, mentre la mortalità nella provincia di Latina mostra livelli sensibilmente superiori alla media Italiana. Tale statistica ha portato ad ipotizzare un ruolo particolare dell’esposizione alle radiazioni solari nel territorio di Latina negli immigrati dal nord Italia nell’Agro Pontino: infatti l’esposizione al sole assieme alla genetica predisponente sono i maggiori fattori di rischio conosciuti per i melanomi e la maggior parte dei tumori della pelle. Infatti le popolazioni provenienti dal nord Italia potrebbero avere un fototipo più chiaro e quindi meno protettivo. A questi fattori predisponenti si affianca una scarsa informazione su tutti i danni che una scorretta esposizione solare può causare. Da qui la crescente necessità di parlare in maniera costante di prevenzione e diagnosi precoce.

