(AGENPARL) – Roma, 24 apr – “Il Pd ha presentato al Senato i suoi emendamenti al ddl sul mercato del lavoro per correggere i punti ritenuti più critici della riforma. In particolare si è evidenziato il tema del lavoro dei giovani. In primo luogo si tratta di distinguere con nettezza tra lavoro autonomo, che deve essere solo di qualifica medio alta, e lavoro dipendente, per impedire l’utilizzo distorto di lavoro a progetto, partite iva e associati in partecipazioni che moltiplica la precarietà e i bassi salari a carico delle giovani generazioni. In secondo luogo è necessario anche fissare un compenso minimo per i cosiddetti lavori parasubordinati e avere ammortizzatori sociali adeguati anche per chi svolge il lavoro flessibile e rimane disoccupato. Non può bastare la una tantum prevista dal governo ad esempio per il lavoro a progetto. Sull’articolo 18 abbiamo deciso di non fare interventi, assumendo come riferimento il compromesso raggiunto tra il presidente del consiglio e segretari dei partiti che sostengono il governo. Abbiamo sentito alcune voci che dicono che l’esecutivo si appresterebbe ad emendare anche il tema dei licenziamenti. Si tratta di una scelta delicata che, se effettuata, non può assolutamente mettere in discussione l’equilibrio raggiunto e soprattutto indebolire la posizione dei lavoratori, che debbono rimanere certi di avere sempre a disposizione una protezione dai licenziamenti facili”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd nella commissione Lavoro nella Camera, Cesare Damiano.

