(AGENPARL) – Roma, 17 apr – “Siamo soddisfatti per aver rimendiato ad una situazione che avrebbe creato disagi e imbarazzi. Tassare le norse di studio sarebbe stato un atto indegno di un paese civile e un vero e proprio stop alla ricerca e all’innovazione. Ma questo passo indietro, seppur positivo, non basta: si devono dare prospettive ai giovani specializzandi, che colmano le gravi carenze di organico negli ospedali italiani. Se non ci fosse la loro presenza, tanti reparti non sarebbero in grado di garantire l’ordinario. Sono bastati due giorni di sciopero per mettere in difficoltà diverse strutture. La polemica di questi giorni ha messo a nudo una realtà problematica che troppo spesso viene nascosta all’opinione pubblica. Il governo non può far finta di ignorare queste difficoltà strutturali che incidono pesantemente sulle prestazioni ospedaliere e sulla sanità pubblica in generale. E’ indispensabile intervenire con efficacia per garantire una buona qualità del servizio sanitario nazionale e per dare prospettive concrete ai giovani medici e metterli nelle condizioni di svolgere al meglio, per loro e per i cittadini, la propria attività formativa”. Lo affermano Tommaso Pellegrino consigliere nazionale Acoi (Associazione Chirurghi ospedalieri Italiani) e il presidente nazionale Acoi Giovani Luigi Ricciardelli.

