Oggi il Centro per le elezioni libere e la democrazia, Cesid, ha diffuso i dati non definitivi relativi all’esito del voto per elezioni legislative e presidenziali in Serbia tenutesi ieri.

Nella sfida tra i due principali candidati alla presidenza del Paese nessuno ha prevalso sull’altro e domenica 20 maggio  ci sarà il ballottaggio.

Quidi per la terza volta, dopo quelli del 2004 e del 2008, si ritrovano al secondo turno  il  filo-europeista Boris Tadic leader del Partito democratico, Ds, presidente uscente della Serbia sfiderà al ballottaggio Tomislav Nikolic, ex radicale e fondatore del Partito progressista serbo (Sns), nazionalista moderato.

Dal voto per le legislative invece, il  parlamento serbo è stato quasi interamente ‘liberato’ dall’anti-europeismo.

I progressisti di Nikolic all’opposizione come previsto hanno vinto conquistando la maggioranza relativa di 78 seggi sui 250 in palio, capitalizzando lo scontento economico, di cui portano il peso i governanti uscenti del Partito democratico , Ds.

Il Partito democratico, Ds che fa capo a Tadic  si è invece, fermato a 68 seggi, ma è favorito sul piano delle alleanze.

Un patto di governo potrà esserci per eempio con il Partito socialista serbo, Sps che ha conquistato i 48 seggi ed è già partner di Tadic nella legislatura conclusa e pesante ago della bilancia, grazie al doppio dei consensi del 2008.

Il Partito radicale serbo, Srs, voce del nazionalismo estremo, non ha invece, conquistato nemmeno un seggio in quanto non ha superato lo sbarramento del 5% .

il Dss dell’ex premier Kostunica ha invece, conquistato 20 seggi.