È il quarto anno che la Fondazione Alessandro Pavesi organizza la “serata ideAle”, un gioco di parole che associa Alessandro, scomparso nel 2008 per mano di un pirata della strada, e i suoi valori, sogni ed ideali.
Il Teatro Delle Palme ospiterà lo spettacolo di Enzo Iacchetti, presentato quest’anno da Mario Porfito, con la partecipazione di Ugo Gangheri (che con i Nomadìa proporrà alcuni brani dal suo disco i cui proventi sono destinati adAmnesty International ed Amref per latutela delle donne in Africa), Rosaria De Cicco e Stefano Sarcinelli, che alterneranno interventi dal loro ricco repertorio artistico.
I loro spunti di ironia si incroceranno con i “racconti” dei ragazzi dellaFondazione: alcuni di loro, fra trampoli e nastri, tra piccoli giocattoli ebanchi di scuola, coltivano il sogno infranto di un loro amico che rivive erealizza attraverso di loro l’utopia di chi sa che, forse, non può cambiare ilmondo, ma migliorarlo, questo si; altri ragazzi, provenienti da quartieri difficili come Scampia, dimostrano a tutti che si può lottare – e vincere – siain uno sport come il karate che nella vita, a dispetto di tutte le difficoltà del contesto sociale. Altri ragazzi ancora racconteranno il loro impegno nelleattività di volontariato a favore di bambini della Sanità, in uno scambio diesperienze in cui spesso chi dona il proprio tempo torna arricchito di emozionie di conoscenze fino allora non immaginate.
Enzo Iacchetti proporrà brani dai suoi spettacoli: la sua simpatia e la sua attenzione alle tematiche sociali saranno la sintesi migliore per rappresentare i contenuti dell’impegno della Fondazione a favore dei giovani della città di Napoli. Sarà lui a presentare anche la finalità della serata, il cui ricavato consentirà il trapianto di midollo ad una bambina di un campo profughi vicino Beirut affetta da una rara malattia.
Il suo caso, segnalato dall’Unicef del Libano, può rappresentare una riprova dellasolidarietà della nostra città, in una corsa contro il tempo ed un destino cuil’indigenza della famiglia e la mancanza di adeguate strutture mediche localila condannano.
L’ospedale Pausilipon ha acconsentito a prendere in cura la piccola, mentre la Fondazione Alessandro Pavesi si è impegnata adaccollarsi tutte le spese per portare la piccola e la sua famiglia a Napoli, trovare loro accoglienza e sostenerli per un periodo chepotrà anche essere molto lungo.

