Di Hermès, Louis Vuitton, Chanel e Gucci i prodotti contraffatti per un valore di 10 milioni di euro: stroncato traffico internazionale dalla Guardia di Finanza di Padova.
Nella rete delle Fiamme Gialle sono finiti 29 soggetti. Perquisizioni in Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Sicilia e Puglia.

 

Con l’operazione denominata “Neverfull”, condotta in varie regioni d’Italia, i Finanzieri di Padova hanno smantellato un’organizzazione criminale che nel periodo 2009/2012 ha commercializzato all’estero, milioni di borse, giubbotti, cinture, portamonete ed accessori per l’abbigliamento falsi per un valore commerciale di oltre 10 milioni di euro.

Prodotti d’abbigliamento e pelletteria talmente perfetti da trarre in inganno le stesse case produttrici. Non la solita borsa grossolanamente contraffatta ma delle vere e proprie copie d’autore, del tutto identiche a quelle originali, in grado di trarre in inganno qualsivoglia esperto del settore.

Hermès, Louis Vuitton, Balenciaga, Chanel, Gucci, Fendi sono solo alcune delle marche che la “gang del falso” riusciva a realizzare e rivendere in tutto il mondo a prezzi quasi identici a quelli dei prodotti originali.

Un business illecito che non passava, come spesso accade, attraverso la rete internet ma veniva alimentato attraverso una vera e propria multinazionale del falso: dai produttori della merce contraffatta, ai “rappresentanti di commercio”  pagati a percentuale sul venduto, dagli autotrasportatori di fiducia cui venivano corrisposte oltre 500,00 euro a viaggio ai magazzinieri, il tutto nel rispetto di una rigida suddivisione dei ruoli.

Le indagini delle Fiamme Gialle patavine, innescate da alcuni fermi effettuati presso uffici postali, sono state condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali che hanno permesso agli inquirenti non solo di monitorare i membri dell’organizzazione criminale, tutti denunciati, ma anche di ricostruire i rapporti che gli stessi avevano con gli Emirati Arabi ed i Paesi dell’est Europa dove il made in italy va a ruba. I Finanzieri della Compagnia di Padova hanno puntato l’attenzione anche sui diversi acquirenti che nel tempo avevano acquistato prodotti contraffatti.

Seguendo le tracce contabili, bancarie e doganali le Fiamme Gialle sono risalite a monte e scese a valle nella filiera commerciale, individuando uno dei capi dell’organizzazione, una pensionata sessantenne che aveva allestito un vero e proprio showroom del falso dove accoglieva acquirenti contattati dai “rappresentanti” dell’organizzazione.

Numerose perquisizioni sono state svolte in tutta Italia, nelle provincie di  Padova, Treviso, Vicenza, Bologna, Rimini, Reggio Emilia, Piacenza, Firenze, Pisa, Prato, Grosseto, Palermo e Taranto.

E’ la strategia della “tolleranza zero” verso chi produce, importa, commercia, distribuisce, fa affari e si arricchisce all’interno di una comunità del vivere civile, ignorando beatamente le regole che quella stessa comunità si è data per tutelare i suoi consociati.

Complessivamente l’indagine coordinata dalla Procura di Padova, ha consentito la denuncia a piede libero di 29 persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla produzione, commercializzazione e vendita di prodotti recanti marchi contraffatti, l’arresto di n. 1 soggetto per resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale, il sequestro di 43.000 prodotti contraffatti, 2 macchinari, 300 kg di pelle e 350 mt di tessuto recanti marchi contraffatti nonché l’irrogazione di 120 sanzioni amministrative elevate nei confronti di altrettanti clienti responsabili di aver acquistato prodotti contraffatti.