A meno di una settimana dall’ultima strage di cristiani in Nigeria avvenuta la scorsa domenica nelle chiese di Biu e Jos nel Nord del Paese africano.
Si registra ancora una domenica di preghiera insanguinata.
Nel Paese africano la popolazione è divisa a metà tra cristiani e musulmani. I primi presenti in maggioranza al Sud i secondi maggioritari al Nord.
Una escaletion di violenza contro i cristiani, quella in corso, che in poco più di un anno è andata crescendo sempre di più.
I primi attacchi terroristici ai cristiani risalgono infatti, al dicembre del 2010.
Oggi ad essere state prese di mira dai terroristi sono state ben 5 chiese.
Come sempre per le autorità i responsabili di tali atti sono considerati i miliziani islamici dei Boko Haram.
Si tratta di un gruppo legato ad Al Qaida e che si propone di instaurare un califfato islamico nel nord della Nigeria.
Un fatto questo, che stavolta ha innescato la rappressaglia da parte dei cristiani, ormai sotto pressione da mesi, che per ritorsione hanno ucciso almeno due decine di musulmani, alcuni tirati a froza dalle loro auto.
Una logica della ritorsione questa, che è esattamente quello che vogliono ottenere con le loro azioni i Boko Haram.
Innescare una guerra interreligiosa tra Cristiani e Musulmani nel Paese e poter spazzare via in questo modo la forte minoranza cristiana.
Ad essere state prese di mira 5 chiese cristiane nello stato settentrionale di Kaduna che sono state devastate da altrettanti violenti esplosioni che hanno causato numerose vittime tra i fedeli.
Secondo un primo bilancio provvisorio i morti tra i cristiani sarebbero almeno 7 tra cui 4 bambini ed almeno 40 i feriti.
Due chiese sono state colpite quasi contemporaneamente nella città di Zara.
Ad entrare in azione prima un attentatore suicida che alla guida di un auto imbottita di esplosivo si è lanciato contro una chiesa Evangelica e poi, mentre ancora eccheggiava la prima esplosione un comando armato è entrato in azione colpendo i fedeli raccolti nella cattedrale cattolica a colpi di granate.
Le altre 3 chiese sono state attaccate invece, nella città di Kaduna capitale dell’omonimo stato nigeriano.
Per il momento nell’area è stato imposto un coprifuoco di 24 ore.
Purtroppo il governo nigeriano si mostra sempre più impotente di fronte a queste azioni terroristiche come anche la comunit internazionale pare vivere con distacco la situazione.
P.F.

