Citta` del Vaticano, 2 ott. La Gendarmeria vaticana ha risposto a stretto giro a quanto emerso all`udienza di oggi nel processo in corso in Vaticano sulla fuga di documenti riservati, circa le possibili violazioni dei diritti di Paolo Gabriele durante il primo periodo della sua detenzione. La Gendarmeria ricorda infatti in un comunicato che l`imputato, al momento del suo arresto, e` stato custodito in una cella d`isolamento “che segue gli standard di detenzione previsti anche per altri Paesi“, sottolinea che i suoi diritti non sono stati violati e che se le accuse mosse da Gabriele dovessero risultare infondate “egli potrebbe essere passibile di una controdenuncia“.

(Adnkronos)