Ieri con un voto unanime i 15 Paesi membri del Consiglio di Sicurezza dell’ONU hanno approvato una risoluzione che ribadisce la condanna agli atti di pirateria e di rapina a mano armata nelle acque della Somalia. L’organismo internazionale con sede a New York già il 27 aprile del 2010, sempre con un voto unanime, aveva chiesto a tutti gli Stati del mondo di ‘criminalizzare la pirateria’ adottando apposite leggi negli ordinamenti nazionali per poter perseguire legalmente i pirati catturati a largo delle coste somale. Nel testo approvato ieri si legge: ”L’instabilità in atto nel Paese africano è una delle cause più profonde del problema della pirateria, e sottolinea la necessità di una risposta globale per reprimere questi atti criminali”. Il documento ribadisce ancora il concetto che è necessario che gli Stati membri cooperino attraverso uno scambio di informazioni per catturare le figure chiave delle reti criminali che illecitamente pianificano, organizzano e finanziano operazioni di pirateria, esortandoli altresì ad adottare misure appropriate a livello nazionale per impedire il finanziamento illecito. Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato una risoluzione che condanna “tutti gli atti di pirateria e di rapina a mano armata contro le navi a largo delle coste somale”, sottolineando “la necessita’ da parte della comunita’ internazionale di dare una risposta ampia per combattere la pirateria, e di affrontare le sue cause primarie”. Ancora una volta il Cds ONU ha ancora ribadito la responsabilità primaria delle autorità somale nell’adozione, senza ulteriore ritardo, di una serie di leggi ad hoc.
Ferdinando Pelliccia

