Milano, 8 nov. Prima parte della seduta nel segno dei rialzi per i principali listini del Vecchio Continente. Fa eccezione Piazza Affari, dove il tentativo di rimbalzo registrato in apertura dura poco. Oggi occhi puntati sulla Bce e sulle parole di Mario Draghi, che potrebbe ribadire l`invito ai governi a richiedere aiuti, mentre gli investitori fanno i conti con i timori di un possibile taglio di rating per gli Usa. Alle 13.15, in attesa dell`apertura di Wall Street, Milano cede lo 0,46% a 15.221 punti con il comparto bancario in affanno e con lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi che sfonda quota 362. In progresso Parigi +0,60%, Londra +0,29% e Madrid +0,47% con il Tesoro che ha collocato 4.763 milioni di euro, oltre 200 milioni sopra al massimo previsto, con rendimenti in calo. In rialzo anche Francoforte +0,48%, a settembre le esportazioni tedesche sono scese del 2,5 per cento rispetto al mese precedente, secondo l`Ufficio di statistica federale. A Piazza Affari maglia nera per Pirelli -3,43%, seguito da Tenaris -2,70% e Bpm a 0,399 euro (-2,08%) peggiore tra i bancari. In rosso anche Mps -1,84%, Ubi -0,90%, Bper -0,77% e Banco Popolare -0,50%. Calo frazionale anche per Unicredit a 3,394 euro (-0,35%), in controtendenza Mediobanca +0,40% e Intesa Sanpaolo +0,66%. Svetta Lottomatica che registra un progresso del 4,12% a 17,18 euro.
(Adnkronos) –

