Il principe Carlo diventerà patrono delle agenzie d’intelligence di sua Maestà.  La scorsa settimana l’erede al trono ha presentato un premio ai migliori 007 dopo essere stato personalmente invitato a presiedere alla cerimonia dai capi dei tre servizi segreti del Regno, l’ MI5, l’ MI6 ed il centro d’ ascolto GCHQ.

Della cerimonia rigorosamente segreta ne dà notizia oggi il Sunday Times.  Il principe di Galles avrebbe incontrato a St James’s Palace decine di agenti, premiandone alcuni per gli sforzi compiuti a difesa del Regno, le cui attività ovviamente non possono essere riconosciute in pubblico. Così per la prima volta nella storia, le agenzie d’intelligence hanno un patrono. L’idea è nata da Iain Lobban, il direttore di GCHQ (“Government Communications Head Quarter”), che chiede un maggiore riconoscimento per il lavoro dei suoi 5.300 dipendenti. Le loro attività sarebbero sempre state pressoché ignorate dalla famiglia reale, ricevendo soltanto due visite da parte della regina Elisabetta dal 1995.

Lo scorso novembre Lobban, insieme a Sir John Sawers, capo dell’ MI6 e Jonathan Evans, direttore dell’ MI5, hanno chiesto a Carlo di servire da patrono per le tre agenzie, riconoscendo “il ruolo integrale e duraturo” che ricoprono nella vita della nazione.

L’interesse di Carlo per il mondo dello spionaggio e’ cresciuto in seguito alle visite ai loro quartieri generali negli ultimi quattro anni. Il principe di Galles si è recato alla sede dell’ MI6 per la prima volta nel luglio del 2008, a quella dell’ MI5 nel febbraio del 2011 e avrebbe visitato la “ciambella”nel Marzo dello stesso anno.

Carlo ha chiesto che i proventi della prima dell’ultimo film di James Bond, “Skyfall”  vengano devoluti ad associazioni di beneficenza in aiuto di membri ed ex membri delle agenzie d’ intelligence e le loro famiglie.