BADANTEUna tassa molto pesante si aggiunge alle famiglie italiane, già vessate dalle onerose decisioni del Governo Monti.
Si tratta di una tassa sul licenziamento pari a 473€ per ogni anno di servizio svolto e fino ad un massimo di tre. La normativa retroattiva, voluta dalla riforma Fornero ed inserita nella revisione di mercato del lavoro e ammortizzatori sociali, va versata all’INPS ed aumenterà il fondo che eroga l’indennità di disoccupazione. Questo balzello permetterà una forma assistenziale alle dipendenti in caso di licenziamento da parte del datore di lavoro.

La tassa, che dovrebbe essere entrata in vigore a gennaio 2013, non ha ancora linee guida da parte del Ministero del Lavoro, di conseguenza nessun ente ha promosso e divulgato la notizia, a danno dell’utente finale che potrebbe ritrovarsi un importo pari a 1419€ da versare in un’unica soluzione.

Una mossa astuta in campagna elettorale, soprattutto dopo lo scandalo MPS.
Ma quando verrà tolto il velo di silenzio che copre la notizia, come reagiranno gli italiani?

Sara Spadiliero

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