Papa: l’addio di Benedetto XVI

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addio-papa-benedettoxviRoma, 28 febbraio 2013, ore 20,00. – Da questo preciso secondo sono divenute effettive, dando luogo alla cosiddetta “Sede vacante”,le dimissioni del Santo Padre Benedetto XVI. Il gentile Papa teutonico è uscito di scena con la stessa discrezione con la quale vi era entrato, il19aprile 2005, dichiarandosi “un semplice ed umile lavoratore nella vigna del Signore”.

E’ uno dei momenti storici del Terzo Millennio. Più importante ancora, forse, dell’incoronazione o della morte di un Papa. “A ogni morte di papa”: questo evento, pur raro, la cinica Roma, che tutto ha visto e a tutto si è abituata, lo conosce dal 313 dopo Cristo, quando, con l’Editto di Costantino, quella cristiana divenne la religione dell’Impero romano.

A dire il vero, nemmeno le dimissioni di Benedetto XVI costituiscono per la Città eterna una novità assoluta. Infatti nella storia bimillenaria della Chiesa cattolica egli è l’ l’ottavo pontefice a rinunciare al ministero petrino.

Sulle sue spalle, oltre alla Croce di Cristo, gravava l’incancellabile ricordo di Giovanni Paolo II, il grande protagonista nel Bene della storia del Novecento, che con la sua fede incrollabile e la sua consacrazione, dopo aver perso la sua mamma a nove anni, alla Madre di Dio – alla quale già Paolo VI aveva affidato le sorti dell’intera Terra – aveva dato il contributo maggiore, fin dalla sua stessa elezione, alla miracolosa caduta del comunismo, avvenuta a partire dalla caduta del Muro di Berlino nel 1989.

Giancarlo De Palo