Siria, nuovi attentati a Damasco

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basharassadNon si ferma la guerra civile siriana  Un attentato dei ribelli nel centro di Damasco ha provocato oggi la morte di 35 civili e il ferimento di altre duecento persone, molte delle quali in gravi condizioni. Si è trattato di una serie di esplosioni a catena provocate da autobombe nel cuore della capitale, proprio nei pressi di una caserma e della sede centrale del partito Bath del presidente Assad. Danni anche all’ambasciata russa.

Si era parlato giorni fa di una trattativa tra ribelli siriani e regime, in vista di una possibile tregua. Ma la Coalizione Nazionale Siriana, cui fa capo la composita alleanza dei rivoltosi, detta oggi nuove condizioni, dichiarando che Bashar al-Assad non potrà comunque far parte di alcuna ipotesi d’accordo, anzi dovrà rispondere con i suoi seguaci dell’attuale “bagno di sangue”.

La guerra civile siriana si protrae da quasi due anni. I ribelli hanno il sostegno dell’Occidente e di vari paesi africani, ma tra loro sembra forte, se non maggioritaria, la presenza dell’estremismo islamico. Non sono chiari perciò gli obiettivi della rivolta, al di là ovviamente della deposizione del presidente, appoggiato da Iran e Russia.

GLC