Dhaka, 3 mar. Sono 57 le vittime in Bangladesh dopo i quattro giorni di scontri provocati dalla condanna a morte del leader islamista Delwar Hossain Sayedee, 73 anni, vice presidente della Jamaat-e-Islami, il maggiore partito islamico del Paese. A pronunciare la sentenza e` stato lo speciale tribunale istituito per giudicare i crimini di guerra commessi durante la guerra di secessione dal Pakistan del 1971. Sayedee e` stato giudicato colpevole di omicidio, stupro, saccheggio e di conversione forzata all`Islam ai danni di fedeli indu`. La sentenza ha innescato la rabbia dei simpatizzanti e attivisti del partito che hanno dato vita a violenti scontri con le forze di sicurezza in tutto il Paese.
(Adnkronos/Dpa)

