La Unicoop Tirreno sembra sempre di più orientata a smobilitare la Coop Campania o a ridurre la sua presenza nella regione. Con la messa in mobilità di alcune centinaia di suoi lavoratoti Coop Campania forse orientata verso la chiusura di almeno un’ipermercato in Campania. Nel mirino forse quello di Afragola (Napoli). La conferma dell’orientamente della cooperativa arriva dall’annuncio di Unicoop Tirreno dell’apertura di una procedura di mobilità per 250 dei 677 suoi dipendenti nella regione. Gli esuberi riguardano in prevalenza proprio il centro commerciale di Afragola, oltre a quello di Avellino, all’Arenaccia a Napoli e di Quarto. La procedura di mobilità prevede 45 giorni di tempo per la discussione e il confronto con le organizzazioni sindacali; se questa prima fase non porterà a risultati, si passa ad una seconda fase della durata di 30 giorni di tavolo di confronto presso un ente istituzionale. La decisione ha scuscitato enormi timori nei lavoratori ed ha finito per accendere ancora di più gli animi. Una scelta duramente criticata soprattutto dalle organizzazioni sindacali di categoria. “E’ uno schiaffo assolutamente inaccettabile alla cooperazione e ai valori della solidarietà”, è stato il commento di Francesco Iacovone, dell’Usb Lavoro Privato che ha aggiunto: “In questi mesi i lavoratori della Coop Campania hanno saputo reagire ai tentativi di cedere l’attività a imprenditori che non avevano alcuna possibilità di garantire il futuro dell’azienda ne potevano rappresentare una garanzia per i posti di lavoro. Con la stessa determinazione fermeremo questa nuova minaccia con tutti i mezzi a nostra disposizione”. In una nota di UnicoopTirreno sono state spiegate la ragioni della scelta fatta: “anni di perdite consistenti (14 milioni di euro nel 2012, circa 80 mln negli ultimi cinque anni), e l’insuccesso del tentativo di accordo con un imprenditore privato locale, respinto dalla maggioranza dei lavoratori campani. La Cooperativa è disponibile nel lasso di tempo consentito dalla procedura e mantenendo fermo l’obiettivo della sostanziale riduzione delle perdite, ad esaminare soluzioni credibili proposte per risolvere la crisi. Non avremmo voluto arrivare a questo punto abbiamo tentato ogni strada”.
Ferdinando Pelliccia

