Non si placano i venti di guerra in Corea: mentre il Giappone dispiega a difesa batterie anti-missili nelle vicinanze di Tokyo, la Corea del Nord invita i cittadini stranieri residenti in Corea del Sud a valutare l’ipotesi di lasciare il paese, per non dover contare vittime straniere e blocca la produzione nell’aria industriale comune con i sudcoreani a Kaesong. E nelle ultime ore Pyongyang lancia ancora segnali inquietanti: nella penisola coreana si va verso un guerra termonucleare.

 

corea-parataSeul, 9 apr.  La Corea del Nord oggi ha bloccato la produzione nell`area industriale comune con la Corea del Sud di Kaesong. Infatti 53mila operai nordcoreani oggi non si sono presentati al lavoro nel complesso industriale che si trova nella cittadina a 10 chilometri dal confine con il sud, secondo quanto ha reso noto il ministero dell`Unificazione di Seul e le compagnie sudcoreane che hanno impianti nell`area.
Ma la nord corea non si limita a questo. Questa mattina infatti attraverso l’agenzia ufficiale  Kcna ha invitato gli stranieri che si trovano in Corea del Sud a valutare l’idea, quanto prima, di lasciare il paese. Il comunicato, con la tipica retorica di Pyongyang, dichiara che “La Corea del Nord vorrebbe evitare a tutti i costi perdite di cittadini stranieri. La situazione nella penisola coreana va verso un guerra termonucleare a causa delle azioni ostili da parte di Usa e Corea del Sud”.

Giappone dispiega batterie di difesa anti-missile
Intanto il Giappone ha schierato batterie di Patriot per la difesa anti-missili in tre diversi siti nella zona di Tokyo in preparazione di un possibile lancio missilistico da parte della Corea del Nord. E` quanto ha reso noto il governo di Tokyo. Le batteria di Patriot sono state dispiegate nel distretto centrale di Ichigaya e nelle zone periferiche di Asaka e Narashigo, ha detto il portavoce del governo Yoshihide Suga.