e-lettaRoma, 29 apr – Priorità all’emergenza lavoro. Ma anche stop al pagamento Imu di giugno e alle indennità parlamentari per i Ministri. E poi subito un viaggio nelle principali capitali europee.  Il discorso con cui il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, chiede la fiducia al Parlamento cerca di toccare le sensibilità di tutte le forze politiche.

LAVORO – Solo con il lavoro si può uscire dall’”incubo dell’impoverimento”, ha spiegato Letta. “Senza crescita anche gli interventi di urgenza su cui ci siamo impegnati, come il rifinanziamento della cassaintegrazione in deroga e il superamento del precariato anche nella pubblica amministrazione, sarebbero insufficienti”, ha spiegato.

CRISI – “La situazione economica dell’Italia è ancora grave, il debito pubblico grava sulle generazioni presenti e future”, ha detto Letta. Il “grande sforzo di risanamento” portato avanti dal Governo Monti è stato la premessa della crescita, ora è necessario mantenere gli impegni presi con il documento di economia e finanza per uscire dalla procedura di eccessivo disavanzo e così “recuperare margine di manovra all’interno dei vincoli europei”

EUROPA – “Il destino di tutto il Continente è strettamente legato – dice Letta – se l’Europa fallisce non ci sono vincitori e vinti, saremo tutti perdenti. Se otterrò la fiducia immediatamente già da domani sera visiterò in un unico viaggio Bruxelles, Berlino e Parigi per dare un segno che il nostro è un Governo europeo ed europeista”.

RIFORME –  Il cantiere delle riforme istituzionali sarà affidato ad una “Convenzione”, aperta anche ad autorevoli personalità non parlamentari. Tra diciotto mesi, inoltre, lo stesso premier verificherà se il progetto sarà avviato “ad un porto sicuro”: se, al contrario, si dovesse impantanare, “non avrei esitazione a trarre le debite conseguenze”, spiega il premier ancorando la vita del suo esecutivo al successo delle riforme istituzionali.

IMU – “Va superato l’attuale sistema di tassazione della prima casa, da subito con lo stop dei pagamenti di giugno”, ha detto Letta.

COSTI POLITICA – “Bisogna recuperare decenza, sobrietà, scrupolo. La decenza del buon padre di famiglia. Il primo atto il governo è quello di eliminare lo stipendio di ministri in aggiunta all’indennità parlamentare. Questo i ministri ancora non lo sanno”, ha spiegato Letta.

INDUSTRIA – Per rilanciare il futuro industriale del Paese, il Governo lancerà un “grande piano pluriennale di innovazione e ricerca finanziato con project bonds”.  Agenda digitale, sviluppo verde, nanotecnologi e, aerospaziale, biomedicale, i settori citati da Letta. “La politica industriale deve valorizzare soprattutto le Pmi”, ha aggiunto il Premier.

(AGENPARL)