Tunisi, 30 mag. Amina, la giovane attivista tunisina del gruppo `Femen` arrestata il 19 maggio mentre protestava contro i salafiti, rimarrà in carcere e dovrà difendersi da nuove accuse rivoltele dalla procura, vale a dire atti osceni in luogo pubblico e profanazione di luogo di culto. E` questo l`esito dell`udienza preliminare che si e` svolta oggi a Kairouan, a sud di Tunisi, dopo che la ragazza e` stata fermata dalla polizia il 19 maggio scorso, con l`accusa di possesso illecito di spray urticante. Come riferisce la tv satellitare al-Arabiya, la prossima udienza si svolgerà il 5 giugno.
– (Adnkronos/Aki)

