Gerusalemme, 14 lug.- Il primo ministro israeliano Benyamin Nétanyahou, intervenuto sulla tv americana CBS, ha dichiarato che Israele potrebbe intervenire militarmente contro il programma nucleare portato avanti dalla Repubblica Islamica dell’Iran, prima che si muovano gli Usa. Nétanyahou ha dichiarato che l’Iran dispone già, secondo i dati che Israele ha in possesso, di almeno 190 kg di uranio arricchito al 20% e che per poter fabbricare una bomba sarebbero necessari 250 kg. Motivo per il quale il paese con la “stella di David” potrebbe muoversi d’anticipo, per evitare che questo accada. “Si avvicina alla linea rossa – ha detto il premier israeliano – non l’hanno ancora superata. Senza mezzi termini posso affermare, che non gli sarà consentito”. “Noi siamo troppi vicini (all’Iran) degli Stati Uniti. Siamo più vulnerabili. E quindi abbiamo bisogno di affrontare la questione di come bloccare l’Iran, molto prima degli Stati Uniti.”
Non è mancata una stoccata al nuovo presidente iraniano: “c’è un nuovo presidente in Iran che ha criticato il suo predecessore perché considerato un lupo vestito da lupo. La sua strategia è quella di essere un lupo vestito da pecora: e con il sorriso ci presenterà la sua bomba.”


