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Dopo il sì della Commissione Esteri del Senato americano, tutto fa presagire che, anche senza mandato dell’Onu, gli Usa faranno degli attacchi mirati sul suolo siriano. Intanto per il sì definitivo bisognerà attendere il dibattito al Senato e alla Camera dei Rappresentanti Usa. Anche la Francia sembra orientata a seguire gli americani. L`ex ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, si è detto oggi favorevole ad un intervento in Siria, prendendo così le distanze dalla linea dell`Ump, che ha deciso di sostenere un`eventuale operazione militare solo nel quadro delle Nazioni Unite.

L’Italia? Nessun coinvolgimento in un eventuale attacco, a meno che non vi sia il cappello dell’Onu. Per quel che riguarda la nostra marina militare presente in zona, il capo di stato maggiore della Difesa, l`ammiraglio Luigi Binelli Mantelli – parlando dall`India con Rai News24 – smentisce la notizia dell`invio di altre navi davanti le coste del Libano: “L`unica nave presente – precisa – e` il caccia lancia missili `Andrea Doria`, peraltro in una missione concordata in ambito Unifil”, la missione dell`Onu con 12.000 caschi blu comandati dal generale italiano Paolo Serra che garantisce la tregua al confine tra Israele e il sud del Libano, dove è forte la presenza Hezbollah.

Oggi si apre il G20 a San Pietroburgo: tra i principali temi, ovviamente la Siria. Angela Merkel si impegna a continuare ad operare per un accordo sulla Siria, “anche se pare non esserci quasi speranze”. Intervenendo ad un evento a Giessen nella tarda serata di ieri la cancelliera ha sottolineato l`importanza di “continuare sempre a provare. Almeno cosi` concepisco il mio ruolo”, ha detto.
Il Presidente russo, padrone di casa, Vladimir Putin, ha tenuto un briefing con ministri e alti funzionari russi in vista del vertice del G20 che si aprirà, come dicevamo, oggi a San Pietroburgo, in Russia. Lo ha riferito il portavoce presidenziale, Dmitry Peskov, citato dall`agenzia di stampa russa Ria Novosti, precisando che alla riunione, cui hanno partecipato, tra gli altri, i ministri dell`Interno, degli Esteri e della Difesa, il capo del Servizio federale di sicurezza ed altri alti funzionari, si è parlato anche della situazione in Siria.