maro_aRoma, 14 feb.  “Il caso dei marò italiani è diventato per l`India una questione diplomatica di primo piano. Il governo deve muoversi tenendo conto da un lato delle relazioni con l`Italia, dall’altro dei sentimenti della gente del Kerala. Il ministro degli Esteri Salman Khurshid mi ha assicurato che il governo vuole che il processo sia equo e rapido e giustizia sarà fatta”. Ad affermarlo è il vice procuratore generale Mohan Parasaran, intervistato dall`inviata a Nuova Delhi del Giornale Radio Rai.

Media indiani: Delhi valuta accusa nel quadro legge ordinaria
Il governo indiano sta valutando la possibilità di una incriminazione dei due marò italiani nel quadro della legge ordinaria, la possibilità cioè che sia lasciata cadere l`accusa nell`ambito del `Sua` (il Suppression of Unlawful Acts against Safety of Maritime Navigation Act del 2002), la legge anti pirateria il cui impiego in questo caso e` fortemente contestato dall`Italia. Come rende noto il quotidiano Indian Express, citando fonti del ministero degli Interni è questa una prima indicazione di un ripensamento dell`India sul contenzioso aperto con l`Italia sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Si va finalmente verso soluzioni che palesano un certo rinsavimento, anche se i due fucilieri dovrebbero essere giudicati non certamente dalle autorità indiane.