Per la prima volta in Italia, il Dirigente scolastico di una scuola italiana e nello specifico il Liceo Statale Scientifico ‘Brunelleschi’ di Afragola nel napoletano, ha il coraggio di svolgere attività formativa reale. Questo non è andato giù a chi da lezioni di pace, di falsa pace. Lo leggiamo in “nocensura”, dove il D.S. viene accusato di aver organizzato un convegno coinvolgendo chi ha vissuto la pirateria marittima e ben conosce i drammatici risvolti, toccando la tragedia che stanno vivendo i nostri due fucilieri di marina detenuti in India. Tra gli invitati l’ambasciatore Giulio Terzi, già ministro degli Esteri del governo Monti che viene tacciato di dare man forte a due professionisti della sicurezza presenti, definiti “mercenari” che in realtà partecipavano al convengo per aver vissuto in prima persona il tentato sequestro della nave mercantile italiana ‘Montecristo’ della quale erano dei ‘Security Officers’.
Tra gli ospiti il Procuratore militare di Napoli dott. Lucio Molinari che nemmeno aveva mai visto prima i così detti mercenari, tre giornalisti di LiberoReporter che negli ultimi anni hanno seguito più di chiunque altro le drammatiche vicissitudini provocate dalla pirateria marittima e degli sforzi compiuti dall’Italia per contrastarla e non solo. Presenti in qualità di relatori anche l’On. Maurizio Turco che pur avendo partecipato non ha destato l’indignazione di chi ha firmato quelle righe zeppe di ignobili falsità pubblicate dal blog di “nocensura”. Si chiamano ingiuria, diffamazione e calunnia i reati che emergono dalle righe scritte dal blog, che ci premureremo di esporre alle Autorità competenti, un vero atto di pirateria compiuto nei confronti di un Dirigente Scolastico che ha voluto dare l’opportunità agli studenti di confrontarsi con chi vive sul campo un’emergenza a livello planetario, procurato dalla pirateria marittima. A testimonianza di quanto qui sostenuto, per fortuna, abbiamo le registrazioni audio dell’evento effettuata da radio radicale
e tutti potranno valutare ciò che è stato detto a dei ragazzi di un Liceo, che tra pochissimo tempo si troveranno a confrontarsi con i veri problemi della vita, e dovranno difendersi dall’ignoranza soprattutto di chi omette ad esempio che sulle navi sequestrate ci sono stati, e ci sono ancora oggi, molti minori e guarda caso proprio i firmatari scandalizzati dell’ignobile pezzo di nocensura, appartenenti ad associazioni come Unicef e Amnesty International, ignorano del tutto i piccoli lavoratori del mare (http://www.liberoreporter.it/index.php/2010/02/esteri/pirateria-continua-lallarmante-fenomeno-della-pirateria-marittima-al-largo-della-somalia.html). Gli “scandalizzati” affermano «La pirateria marittima resta un problema grave affrontato da autorità istituzionali (la procura della repubblica di Roma ha portato a giudizio ed ha ottenuto le condanne dei pirati arrestati dalla marina militare) ma la conferenza preferisce invitare in un liceo come speaker i privati ed utilizzare toni da propaganda mercenaria e paramilitare.» Ma durante il convegno è stata organizzata a sorpresa, proprio da noi di LiberoReporter, persino una diretta telefonica via satellitare con la nave Cavour, che attualmente sta solcando i mari africani, dove il Comandante Aletta della Marina Militare italiana, esperto in pirateria, ha spiegato ai ragazzi il fenomeno. Molto probabilmente però il diffamatorio e calunnioso pezzo era stato preorganizzato per scopi “etici”, lo dimostra il fatto che nulla di ciò che è descritto è realmente avvenuto. Ai ragazzi che leggeranno questo pezzo mi sento di affermare che non esiste solo la pirateria marittima ma anche quella dell’informazione e della controinformazione che troppo spesso fa più danni di un bazooka.
DR

