Roma, 2 apr. La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha deciso il proscioglimento per il pm Nino Di Matteo, a carico del quale era stato avviato un procedimento, a marzo dello scorso anno, per un`intervista in cui aveva ammesso l`esistenza, nell`ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia, delle telefonate tra l`ex ministro dell`Interno Nicola Mancino e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La disciplinare ha accolto la richiesta di non luogo a procedere formulata dal procuratore generale della Corte di Cassazione, Gianfranco Ciani.
Di Matteo, prosciolto dal Csm? Procedimento non doveva iniziare…
“Non posso ritenermi affatto soddisfatto per il proscioglimento del Csm, perche`, a mio parere, è sufficiente leggere la richiesta di proscioglimento del Procuratore generale per capire che questo procedimento non doveva mai essere avviato”. Lo ha detto all’Adnkronos il pm Antonino Di Matteo commentando la decisione della sezione disciplinare del Csm di prosciogliere il pm della trattativa tra Stato e mafia.

