cesura-rocchelliOggi è morto un altro giornalista. Un altro ‘pazzo’ che gira il mondo per raccogliere notizie, vedere, capire e riportare gli eventi che vi accadono. Stavolta è morto Andy Rocchelli. Andy è stato ucciso in Ucraina mentre stava  lavorando cercando di raccogliere quelle notizie che poi, ogni giorno si leggono sui giornali o si ascoltano dalla Tv o alla radio, a volte anche svogliatamente e che non ci sarebbero se uomini come Andy o tanti altri ancora non avessero scelto di fare il lavoro di giornalista. Ogni volta che accade una simile tragedia, ogni volta che un operatore dell’informazione muore il pensiero corre ai tanti altri, centinaia migliaia, che nel mondo svolgono questo lavoro con generosità e altruismo. Persone che lo svolgono tra mille pericoli e senza gloria o onori ma, solo per la passione di farlo. Non ci sono parole che reggono, che valgono in casi del genere. Andy non è più tra noi è volato in cielo ed è un dato di fatto. La cosa bella però, è che ha lasciato soprattutto il testimone ai tanti altri che decideranno di seguire le sue orme  e poi,  anche un bel ricordo. Il ricordo di una bella persona, di un uomo leale e dolce. Andy aveva una bambina che ora si chiederà perchè il suo papà non torna. Un giorno quando sarà grande qualcuno poi, glielo spiegherà e lei sarà orgogliosa del suo papà. Il  sorriso di Andy  rimarrà per sempre impresso nella mente di chi ha potuto conoscerlo o per lo meno seguire il suo lavoro attraverso i suoi reportage. In un post di Vauro Senesi, il disegnatore e autore satirico che  collabora stabilmente con la trasmissione tv Servizio Pubblico condotta da  Michele Santoro, amico in comune su Google+ si legge: “Andy Rocchelli era un mio amico caro. Con lui abbiamo girato insieme il reportage di SOLETERRE sui bambini ucraini vittime delle conseguenze del disastro di Chernobyl. Ho vivo in me il ricordo della sua umanità e generosità. Quando un amico come Andy se ne va così, ucciso dalla idiozia feroce della guerra, resta un cupo senso di impotenza. Un piccolo disegno per salutarlo è purtroppo tutto ciò che posso fare. ” . Ecco una volta letto il post non necessitiamo di altre parole. Addio Andy resterai per sempre nel nostro cuore.

Ferdinando Pelliccia