L`esistenza o meno di una premeditazione nell`omicidio compiuto la notte di sabato rimane l`ultimo tassello che impegna gli inquirenti che indagano sul caso di Motta Visconti. A spingere Carlo Lissi a uccidere la moglie di 38 anni e i suoi due bambini potrebbe essere stata `una costruzione mentale` maturata da tempo: il 32enne, spiegano fonti investigative, potrebbe aver visto nella moglie, ma soprattutto nei figli, un `fardello`, una costrizione da cui liberarsi per iniziare una nuova vita. Vita che, nelle sue intenzioni, avrebbe potuto cambiare conquistando `in tutta libertà ` la collega corteggiata da tempo ma che aveva sempre respinto le sue avances.

 

(Adnkronos)