siria

In una nota diffusa ieri l’Organization for the Prohibition of Chemical Weapons, OPCW, ha dichiarato che in Siria sono state utilizzate sostanze chimiche tossiche e agenti irritanti polmonari tipo il cloro. La terribile dichiarazione è frutto di indagini condotte sul posto dagli ispettori dell’OPAC la cui missione, condotta il mese soccorso e coadiuvata da funzionari dell’ONU, è stata bruscamente interrotta perché sottoposti ad attacchi continui.  Sebbene non abbiano completato il lavoro essi hanno comunque avuto modo di raccogliere sufficiente  materiale che ha permesso loro di redigere un rapporto dettagliato e provato del ricorso a sostanze chimiche nel corso del conflitto in Siria. In questi mesi è in corso lo smantellamento dell’arsenale chimico siriano.  Secondo fonti OPCW ci sono forti ritardi nella consegna delle armi chimiche da parte siriana. Si stima che ne manchino  almeno l’8 per cento. Questo, vuol dire che la Siria mancherà la data limite del 30 giugno per la completa distruzione del suo arsenale di armi chimiche.