Milano, 16 giu. Carlo Lissi ha confessato. Interrogato, nella notte, l`uomo ha ammesso davanti agli inquirenti di aver ucciso la moglie e i due bimbi, sabato notte, nella casa di famiglia. Dopo un lungo interrogatorio l`omicida ha confessato di aver sterminato la famiglia perché invaghitosi di una collega di lavoro
Criminologo, Lissi voleva tornare a `giocare da solo`
Carlo Lissi ha massacrato la moglie e i due figli e poi è andato da alcuni amici, sabato notte, a vedere la partita della nazionale. Per Vincenzo Mastronardi, docente di psicopatologia forense all`Università `La Sapienza` di Roma, la strage di Motta Visconti (Milano) covava da tempo nella mente dell`omicida. “Può trattarsi di un immaturo -spiega il criminologo all`Adnkronos- propria cioè di chi non ha maturato la completezza di essere padre e marito, oppure è un caso di anestesia affettiva, un disturbo di personalità che porta a non riuscire a valutare i sentimenti che un essere umano prova nei confronti dell`altro“.

