csm“Non si puo` assistere in silenzio al preminente tentativo di trasformare il magistrato inquirente in un semplice burocrate – dice ancora Di Matteo dal palco – inesorabilmente sottoposto alla volontà all`arbitrio del proprio capo, di quei dirigenti degli uffici sempre piu` spesso, purtroppo, nominati da un Csm che rischia di essere schiacciato e condizionato nelle sue scelte di autogoverno dalle pretese correntizie e politiche e dalle indicazioni sempre piu` strigenti del suo presidente”. Lo ha detto il pm antimafia Antonino Di Matteo intervenendo in via D`Amelio alla commemorazione della strage Borsellino. “Non si puo` ricordare Paolo Borsellino e assistere ai tanti tentativi in atto, dalla riforma dell`ordinamento giudiziario, a quella in cantiere sulla responsabilita` civile dei giudici, alla gerarchizzazione delle Procure anche attraverso sempre piu` numerose e discutibili prese di posizione del Csm – dice ancora – non si puo` ricordare Paolo Borsellino e assistere in silenzio a questi tentativi finalizzati a ridurre l`indipendenza dei magistrati a vuota enuncazione formale con lo scopo di annullare l`autonomia del singolo pm”.

 

(Adnkronos)