Roma, 24 lug. E` merito dei “grandi rapporti di amicizia tra l`Italia e il Sudan” che hanno “consentito la collaborazione con rispetto reciproco” se si è arrivati alla svolta nel caso di Meriam Yahya Ibrahim Ishag, la giovane donna cristiana condannata a morte da un Tribunale di Prima Istanza per apostasia e poi liberata dopo mesi di prigionia. Lo dichiara ad Aki- Adnkronos International l`ambasciatore sudanese in Italia, Amira Daoud Hassan Gornass, commentando l`arrivo a Roma di Meriam accompagnata dal viceministro degli Esteri Lapo Pistelli.

