Khartoum, 2 lug. Meriam, teme per il futuro della sua famiglia e ha paura per le condizioni di salute di sua figlia Maya, partorita il 27 maggio mentre si trovava nel carcere di Khartoum, condannata a morte per apostasia e a essere frustata per adulterio. Una condanna poi annullata dalla Corte d`Apello, che ha riconosciuto innocente Meriam Yehya Ibrahim. La donna è stata poi arrestata il giorno dopo il rilascio all`aeroporto di Khartoum, dove insieme al marito e ai due figli stava per imbarcarsi su un volo per gli Stati Uniti con un documento di viaggio rilasciato dall`ambasciata di Juba.

