
ULTIMA ORA: 22,28 Netanyahu comunica a Kerry che ci sarà una tregua di 12 ore a partire da domani mattina.
Sono ore frenetiche in Israele. Dopo la notizia che si era diffusa in serata del no di Israele al cessate il fuoco proposto dal segretario di Stato americano John Kerry, sembra che negli ultimi minuti la notizia sia stata smentita da fonti del governo della Stella di David. Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Moshe Ya’alon, sono ancora in riunione proprio per discutere il piano proposto dagli americani e dal segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon. E’ probabile che si arriverà ad una tregua di 12 ore. Lo stesso Kerry ha fatto sapere che l’orientamento israeliano è proprio questo al momento: solo successivamente si discuterà per un cessate il fuoco, che si auspica sia di almeno una settimana. Kerry ha anche ribadito che non c’è alcuna risposta negativa da parte di Israele, in quanto nessuna proposta ufficiale era stata posta al vaglio dell’esecutivo.
Intanto sono proseguiti i lanci da parte di Hamas contro il territorio di Israele: sono più di 80 nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito al sito Haaretz da un portavoce dell’IDF. 61 di questi razzi hanno colpito il suolo israeliano, e 16 sono stati intercettati dal sistema antimissile Iron Dome. Con oggi è il 18° giorno di incursioni da parte di Israele, 8 da quando le truppe di terra sono entrate in Gaza.

