A seguito del possibile licenziamento di 138 minatori in una miniera di carbone nella provincia di Aydın, Turchia Occidentale sono scoppiati dei disordini. A far scaturire la scintilla è stato l’annuncio fatto dalla società che gestisce l’impianto estrattivo. Con un comunicato è stato reso noto che 138, dei 247 lavoratori della miniera, saranno licenziati alla fine del mese di novembre prossimo. La società ha motivato la decisione con una riduzione dei costi lievitati nell’ultimo anno. I lavoratori hanno subito inscenato una manifestazione di protesta non autorizzata. La polizia turca è intervenuta pesantemente anche con lanci di lacrimogeni. Diversi i contusi e gli intossicati tra i manifestanti.

