Consulta: Violante ritira candidatura

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violanteLuciano Violante candidato in quota Pd alla Consulta ha fatto un passo indietro e ritirato la sua candidatura. Un gesto che dovrebbe servire a far uscire dallo stallo in cui si è arenato il Parlamento. Da mesi i parlamentari non riescono a trovare un accordo per eleggere i due giudici della Corte Costituzionale. Il nome del candidato Pd, Luciano Violante è stato da subito inviso a molti. In verità è stato sempre osteggiato il ticket sponsorizzato da Pd e Fi. Infatti, prima di Violante ben due candidati in quota Fi avevano fatto un passo indietro, Donato Bruno e Francesco Ignazio Caramazza. Solo il Pd ha insistito sul nome del suo candidato. Questo, suo arroccamento sul nome di Luciano Violante ha fatto si che non si riuscisse a trovare la quadra e il quorum. Sono stati soprattutto i parlamentari del Movimento 5 Stelle a contrastare la nomina dell’ex presidente della Camera. “Violante non ha i requisiti per essere giudice della Corte Costituzionale”, scriveva Beppe Grillo sul suo Blog. Dopo l’ennesima fumata nera nessuno escludeva colpi di scena. Intanto, i parlamentari si erano presi una pausa di riflessione. Un modo per consentire alle forze politiche di trovare un possibile accordo che, finchè i nomi dei candidati erano quelli del ticket sponsorizzato da Pd e Fi, sembrava introvabile. Ora invece, è rimesso tutto in discussione, candidature e accordi.  La prossima votazione in Parlamento, per l’elezione di due giudici costituzionali e di un membro laico del Csm, che era prevista per giovedì prossimo alle 13, è stata rinviata a nuova data da stabilirsi