Stamani a Campolongo lungo la litoranea nel Comune di Eboli, nel salernitano un auto ha investito 4 ciclisti. Il pirata della strada resosi conto di quello che aveva causato si è dato alla fuga senza prestare soccorso agli investiti. Uno dei ciclisti è morto mentre e gli altri tre sono rimasti feriti non in maniera grave. Se questo non è delitto doloso come lo si vuole chiamare? L’episodio, ultimo solo in ordine cronologico, pone ancora una vota la necessità di istituire il reato di omicidio stradale. A chiederlo a voce alta i familiari delle tante vittime della strada che ogni anno diventano sempre di più. Una volontà questa dettata dalla necessità di creare un forte deterrente nei confronti di chi si mette alla guida di autoveicoli in condizioni non idonee. In merito, da parte delle istituzioni è giunta proprio la scorsa settimana una positiva risposta. Il 9 ottobre scorso la Camera ha approvato il testo del ddl delega per la riforma del Codice della strada che introduce norme che prevedono il ritiro a vita della patente. Una norma che di fatto getta le basi per l’istituzione in futuro nel codice penale anche del reato di omicidio stradale. Uccidere un pedone, un ciclista o un altro automobilista diventa quindi un delitto doloso e non più colposo specie quando è commesso da soggetti alla guida ubriachi o sotto l’effetto di stupefacenti. Ora il testo passa all’approvazione del Senato.

