PAOLO DI MIZIOOliviero Beha scrive che la Cassazione e la Consulta hanno denunciato come incostituzionale il Porcellum, ovvero la legge con la quale abbiamo votato tre volte e grazie alla quale abbiamo questo Parlamento, che di conseguenza dovrebbe essere illegittimo. Eppure, tutti si affannano a dire che la legislatura arriverà al 2018, e i giornali – nota Oliviero Beha – non fanno una piega. Se le cose stanno così, dice ancora il noto giornalista, buttiamo via la Corte costituzionale e la Cassazione. Oppure vergogniamoci.
Ma le cose purtroppo stanno anche peggio di così, e nessuno sembra vergognarsi. Tanto per fare un esempio, la Corte Costituzionale ha ripetutamente giudicato incostituzionale il cosiddetto “prelievo di solidarietà” sulle pensioni (che è una tassa, null’altro), in quanto palesemente viola il principio di parità contributiva a parità retributiva, dato che si esercita solo su una categoria di cittadini (i pensionati) e non sulle altre categorie a parità di reddito. Di conseguenza il “prelievo di solidarietà” è una tassa illegale, un esproprio, una violazione del principio cardine della fiscalità in un regime democratico. Eppure, il Governo se ne infischia e la tassa rimane.
Il governo dunque – questo come altri governi che l’hanno preceduto – è il primo e maggiore fuorilegge d’Italia.  Così stando le cose, non ci lamentiamo se i cittadini perdono il senso dello Stato, il senso di essere una nazione, il senso di appartenenza, e se il Paese si sfascia sotto spinte centrifughe.

 

Paolo Di Mizio