
Con un comunicato la procura nazionale sudafricana ha annunciato che è ricorsa in appello nel caso Pistorius contro il verdetto e contro la sentenza. Oscar Pistorius, atleta paralimpico, è stato riconosciuto colpevole e condannato a 5 anni di reclusione per l’omicidio colposo della fidanzata Reeva Steenkamp. L’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni, mentre la difesa gli arresti domiciliari e i servizi sociali. La corte presieduta dal giudice Thokozile Masipa è stata di tutt’altro avviso ed ha pronunciato una sentenza equa come lo stesso giudice ha voluto spiegare affermando che: “Considerando le circostanze della vicenda, ritengo che una pena non detentiva darebbe alla comunità il messaggio sbagliato. D’altro canto, una pena lunga non sarebbe appropriata perché verrebbe a mancare l’elemento della pietà”. Pistorius sta scontando la pena detentiva nel carcere di Kgosi Mampuru a Pretoria. Secondo le leggi sudafricane potrebbero però, essergli concessi gli arresti domiciliari tra 10 mesi per buona condotta. La famiglia non è ricorsa in appello contro la sentenza. Come anche la famiglia della vittima che si è dichiarata soddisfatta della sentenza e sollevata dal fatto che si chiude il caso. In seguito a questa condanna Pistorius per tutto il periodo della condanna non potrà partecipare alle gare organizzate dal Comitato internazionale paralimpico, Ipc. Di fatto questo lo esclude dal poter partecipare alle Paralimpiadi di Rio del 2016.

