natLa rievocazione della natività ricca di particolari con ben 150 figuranti in movimento ed oggetti interamente costruiti per l’occasione, come la macina, il forno ed il pagliaio. Si tratta del presepe vivente che sarà messo in scena a Montefiascone, più precisamente presso la frazione “le Coste”, nei pressi della chiesa del Corpus Domini (al km 100 della via Francigena), il prossimo 26 dicembre alle ore 17, con replica il 1 e 6 gennaio. L’evento è stato presentato questa mattina in conferenza stampa,alla presenza di alcuni figuranti, dall’assessore provinciale al Turismo Andrea Danti, dal parroco don Giuseppe, dall’ideatore Roberto Buzzi e dalla regista Gianna Scoponi. “Sono parroco da 50 anni alle Coste – ha esordito don Giuseppe – e per solennizzare il Natale ho pensato quest’anno di realizzare questo presepe vivente. Roberto Buzzi, esperto di presepi, ha accettato il mio invito. Le Coste è una parrocchia un po’ sparpagliata e ed il mio scopo è quello di farla sentire solidale. Mi è così nata questa idea della rievocazione della natività”. Roberto Buzzi ha, quindi, spiegato che fin da piccolo ha avuto una particolare passione per i presepi, fino a realizzare quello in cattedrale di S. Maria delle Grazie e quello della parrocchia di S.Margherita, insieme alla sorella Sandra. “Non avevo esperienza di presepi viventi – ha affermato Buzzi – ma ho incontrato persone che hanno contribuito in diverse maniere alla buona realizzazione dello stesso”. Del resto, come precisato da Buzzi, si tratta di un lavoro, quello dell’allestimento di un presepe vivente, iniziato dai primi di ottobre con la ricerca dei materiali e dei figuranti. “Sono stati tre mesi di lavoro abbastanza impegnativi– ha proseguito – Con noi ci sono collaboratori anche di 80 anni che così si sentono anche utili per la società. Nel nostro presepe raccogliamo ben quattro generazioni, considerando che vi è  anche il Bambin Gesù, Tommaso, che è stato battezzato ieri a Viterbo nella chiesa di Sant’Andrea”. Gianna Scoponi ha ribadito lo scopo aggregativo del presepe ed ha ricordato le date della rappresentazione della natività: il 26 dicembre con inizio alle ore 17, il 1 gennaio ed il 6 gennaio,sempre allo stesso orario. Ogni 15 minuti circa si ripeterà la rappresentazione fino alle ore 20. I visitatori saranno fatti entrare gratuitamente a piccoli gruppi. “Il nostro è un presepe vivente in movimento – ha aggiunto – che si intitola “Mistero della natività”,sottotitolo “ ‘Lpresepio me qui da noe”. Come costaroli teniamo molto alle nostre tradizioni compreso il dialetto, tant’è che il nostro presepe sarà in dialetto. Rappresenteremo scene di vita quotidiana con le compagnie teatrali locali di Giuseppe Gianlorenzo ed i Burloni. Ci sarà un percorso che si aprirà con l’arrivo di Maria sull’asinello con Giuseppe per arrivare al centro della scenografia,dove c’è la grotta. In realtà si tratta di una stanza,per non far prendere freddo al piccolo Gesù, ma che è assomiglia proprio ad una grotta”. Scoponi ha spiegato che il percorso inizierà con il castello di Erode per proseguire con il censimento. Vi è poi il bazar dove si trova la mercanzia dei costaroli e gli antichi mestieri (fornaio che farà direttamente il pane sul posto, lavorando la farina con la macina e cuocendolo poi al forno). Non mancheranno le filatrici delle Coste, che riusciranno a realizzare una copertina per Gesù Bambino. Ci saranno poi il ciabattino, il fabbro, l’arrotino. Uno spazio grande è allestito per i pastori che faranno continuamente ricotta e cacio e ci saranno anche recinti con animali. Infine, c’è la locanda con due tipici personaggi delle Coste. I ragazzi della compagnia dei Piccoli Burloni allieteranno i presenti con dei canti natalizi. Infine, si esibiranno gli artisti di strada ed all’esterno del presepe si terrà una mostra fotografica più alcuni stand con i  prodotti locali. Per quanto riguarda i parcheggi saranno a disposizione gli spazi di fronte alla chiesa ed il parcheggio del ristorante La Rondinella.

Wanda Cherubini