photo_lr_newsRoma, 19 gen. Tasse più alte per i ricchi per assicurare 320 miliardi da redistribuire alle famiglie a basso e medio reddito in difficoltà per finanziare programmi di aiuto. E’ il nuovo piano di Barack Obama che dichiara guerra alla disuguaglianza, principale freno alla risoluzione della povertà e alla crescita economica anche per Fmi, Banca Mondiale e Osce. E proprio oggi, alla vigilia del World Economic Forum di Davos, Oxfam pubblica il nuovo rapporto “Grandi disuguaglianze crescono” con un dato che desta preoccupazione: nel 2016, l’1% della popolazione mondiale possiederà più del restante 99%.
E tutto questo in un mondo dove oltre un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno, e 1 su 9 non ha nemmeno abbastanza da mangiare. Dal rapporto emerge che l’1% della popolazione ha visto la propria quota di ricchezza mondiale crescere dal 44% del 2009 al 48% del 2014 e che a questo ritmo si supererà il 50% nel 2016. Gli esponenti di questa élite avevano una media di 2,7 milioni di dollari pro capite nel 2014.
Del rimanente 52% della ricchezza globale, quasi tutto era posseduto da un altro quinto della popolazione mondiale più agiata, mentre il residuale 5,5% rimaneva disponibile per l’80% del resto del mondo: vale a dire 3,851 dollari a testa, 700 volte meno della media detenuta dal ricchissimo 1%.