imagesLe aziende digitali italiane fanno meglio delle concorrenti europee. Secondo lo studio ‘Digital Economy on Capital Markets’, condotto da Ir Top su un campione di 95 aziende europee, e’ risultato che l’Italia supera l’Europa per crescita di fatturato (+28% rispetto a +23%) e di marginalita’ (+13% rispetto a +11%). Lo studio e’ stato condotto su 12 societa’  quotate sul mercato Aim Italia (Axelero, Digital Magics, Expert System, Go Internet, Mailup, MC-link, Neurosoft, Primi sui Motori, Softec, Tech-Value, Tecnoinvestimenti e Triboo Media), 49 in Gran Bretagna, 19 in Germania e 15 in Francia. L’identikit tracciato di una impresa digitale italiana vede un fatturato medio di 17 milioni di euro, l’Ebitda margin medio al 21% e la capitalizzazione media a 35 milioni. A livello europeo, invece, l’identikit dell’azienda media rileva un fatturato 2013 di 59 milioni di euro, in crescita del 23%, un Ebitda di 8 milioni di euro (18% sul fatturato), in crescita dell’11% e una capitalizzazione di 111 milioni di euro. Sul mercato Aim inglese l’azienda digitale in media ha un fatturato 2013 di 40 milioni di euro (+37% rispetto al 2012), un Ebitda di 4 milioni di euro (18% sul fatturato) in crescita dell’8% rispetto al 2012 e una capitalizzazione di 107 milioni di euro. Piu’ grandi le dimensioni delle societa’ in Germania e Francia, con un fatturato medio rispettivamente di 93 milioni di euro e di 111 milioni di euro rispettivamente e una capitalizzazione media di 160 milioni di euro e di 127 milioni di euro. Nel 2014 le ipo digitali sono state sette e hanno visto una raccolta di 201 milioni di euro. I settori presi in considerazione sono stati sette: Marketing & Communication (e-marketing & communication, e-advertising, social media); Web Services (creazione di servizi web, servizi cloud, social network e piattaforme per ecommerce e social commerce); Software & Big Data Management (database management, elaborazione e monitoraggio dati); Mobile, TelCo & Iot (creazione di app e Internet of Things); Digital Entertainment & Design multimediale (visual e graphic design, animazione 3D e multimediale, gaming, intrattenimento educativo, ecc.); E-commerce; Venture Capital di start up digitali. Infine, dalla ricerca e’ emerso che nel capitale delle societa’ digitali italiane sono presenti 29 investitori istituzionali (di cui il 38% esteri). Gli investitori esteri piu’ attivi per numero di partecipazioni sono gli svizzeri Lemanik e Pharus Management e i francesi Axa Investment Managers. Tra gli italiani Zenit, AcomeA, Banca Ifigest, Sella Gestioni, Arca Sgr e Anima Sgr.

 

FONTE (http://www.esteri.it)