Prosegue la guerra nell’est dell’Ucraina dopo il fallimento della riunione di ieri a Minsk del Gruppo di contatto. Nelle ultime 24 ore sono rimasti uccisi 13 militari ucraini e altri 20 sono stati feriti, ha reso noto il portavoce della difesa Volodymir Polyovy. Almeno sette civili sono morti negli scontri a Debaltseve, la città fantasma assediata dalle forze separatiste. Alla riunione di ieri, durata oltre quattro ore, hanno preso parte rappresentanti di Ucraina, separatisti, Russia e Osce.
La Serbia, presidente di turno dell’Osce, ha reso noto che a bloccare i negoziati sono stati gli inviati delle regioni separatiste di Luhansk e Donetsk. “Non erano neanche pronti a discutere l’attuazione di un cessate il fuoco e del ritiro dei mezzi pesanti”, ha denunciato. L’inviato di Kiev, l’ex presidente Leonid Kuchma ha aggiunto che i separatisti hanno minacciato una guerra a tutto campo se Petro Poroshenko non dichiarerà un cessate il fuoco unilaterale.

