vigilidelfuocoIl neo comandante dei Vigili del Fuoco di Viterbo, ing. Gianfrancesco Monopoli, ha accolto questa mattina la stampa insieme al suo staff, tra cui il vice, ing. Calanca, l’ing. Caccamo ed il veterano Tonino Corsini. Romano, classe 1970, il comandante ha iniziato ad essere vigile del Fuoco all’età di 28 anni, per ricoprire sempre incarichi operativi. Dal 1998 è funzionario direttivo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Nel 1999 è stato funzionario del Comando di Ferrara, dove ha ricoperto incarichi di responsabile della formazione operativa, dei materiali di soccorso e delle tecniche per il contrasto di incidenti con sostanze pericolose. Dal 2000 al 2014 è stato funzionario del Comando Provinciale Vigili del Fuoco Roma. Nel 2014 è stato nominato Primo Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal 9 marzo scorso è Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco di Viterbo.
Monopoli ha tenuto subito a sottolienare il grande lavoro svolto in questi giorni dai Vigili del Fuoco a seguito della micro-calamità che ha colpito il Viterbese, soprattutto il litorale tarquiniese, con forti raffiche di vento, che hanno divelto non pochi alberi, creando una serie ingente di danni.  “Abbbiamo eseguito circa 400 interventi di rimessa in sicurezza degli alberi – ha detto – e ci hanno dato una mano anche i gruppi di Roma. Abbiamo così testato anche il dispositivo di emergenza per tali calamità. A Tarquinia – ha proseguito – ci siamo organizzati con due squadre da 5 unità ciascuna. In tutto il personale impegnato per le emergenze dei giorni scorsi è stato di 40 unità”. Utilizzata anche la squadra dei sommozzatori per alcuni interventi sul litorale ed al lago di Bolsena, dove si è sganciata una piattaforma. “Abbiamo svolto una serie di sopralluoghi nei vari Comuni – ha precisato Monopoli –  per dare un ordine di priorità ai numerosi interventi. Ne abbiamo in coda altri 8 che cercheremo di terminare entro oggi”.
Immancabile la domanda sul presidio di Tarquinia, di cui il comandante ha riferito: “Il presidio è una delle priorità. Abbiamo il territorio nella parte sud/ovest abbastanza sguarnito. L’amministrazione centrale si sta occupando della cosa con energia e mi auguro che con il contributo di tutti il problema venga risolto”. Per quanto concerne, invece, gli interventi sul Cimitero di San Lazzaro, riaperto ieri dopo il crollo di alcuni alberi ed il danneggiamento di altrettante tombe, il comandante Monopoli ha spiegato che, pur dando ieri al sindaco la massima disponibilità, i mezzi in dotazione sono troppo grandi per operare all’interno del cimitero. “Il sindaco Michelini ci ha così informato che avrebbe provveduto alla risistemazione dell’area cimiteriale utilizzando alcune ditte” – ha aggiunto Monopoli.
Si è, quindi, posta l’attenzione sulla nuova caserma dei Vigili del Fuoco. “Penso che nel gioro di 10 mesi, un anno al massimo, la nuova caserma sarà completata – ha affermato Monopoli –  Il cantiere è in funzione, ma parliamo di un progetto nato 20 anni fa e, quindi, la parte impiantistica va rivista. Si sta rifinanziando questa parte (per una spesa complessiva di 800/1 milione di euro). La caserma di per sè è finita, mancano le opere di rifinitura. Se sbloccano i fondi, nell’arco massimo di un anno, si andrà a conclusione”.
Inoltre, sui numeri di mezzi in dotazione, il comandante Monopoli ha spiegato che il problema non sta nel numero, che è sufficiente, ma nella loro manutenzione, che costa. “Purtroppo i tagli hanno colpito tutti, anche noi” – ha asserito. Per questa estate, infine, il comandante ha assicurato che ci sarà a Tarquinia il nuovo presidio, fatto in accordo con la Regione Lazio, utilizzando personale fuori turno.  Sulla durata del suo incarico ha poi aggiunto: “Spero di rimanercigruppo-vigili-fuoco-con-comandantew il più a lungo possibile – Mi piacerebbe rinnovare e fare buone cose sul Viterbese. Le sfide mi piacciono. Poi sono di Roma e mi trovo, quindi, vicino a casa. Conosco anche bene l’ambiente direzionale romano. La mia famiglia resterà a Roma. Farò io il pendolare, ma di certo non con il treno..”.

Wanda Cherubini