Torna, dopo cinque anni di interruzione, Antiquaria, la grande mostra di antiquariato che avrà come location ancora una volta Palazzo dei Papi, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale, che ha impiegato 12 mila euro per offrire a questo evento una sede di tutto riguardo. Questa mattina la kermesse, che avrà inizio sabato prossimo 21 marzo per concludersi domenica 29, è stata presentata a Palazzo dei Priori dall’organizzatore Gallo, alla presenza del sindaco Leonardo Michelini e degli asssessori Antonio Delli Iaconi e Giacomo Barelli. Delli Iaconi ha ricordato la storia di “Antiquaria”, intesa “come filo rosso che attraversa vari fasi di sviluppo”. “E’ nata negli anni ’80 – ha ricordato Delli Iaconi – per iniziativa di imprenditori privati che nel palazzo papale realizzarono per molti anni la mostra, una tra le più importanti a livello nazionale, con un livello qualitativo alto e sostenuta dagli enti pubblici. A questa fase – ha proseguito l’assessore comunale alla Cultura – è susseguita una fase di crisi economica ed anche di location, dopo che con un incendio che scoppiò a Todi fu messa in discussione la possibilità di realizzare questi eventi nei palazzi storici. Ci fu, quindi, un periodo di interruzione fino al 2002, quando Antiquaria fu ripresa da Tusca Expo fino al 2010, presso la ex sede del tribunale”. Delli Iaconi ha, quindi, precisato come tutti gli operatori viterbesi sono concordi nel dire che le manifestazioni fieristiche hanno il più alto coefficiente di induzione dello sviluppo economico con una ricaduta economica ad ampio raggio di distribuzione del reddito tale da ritenere l’investimento in fiera quello con il più alto tasso di sviluppo. “Ciò non è stato ben capito dagli amministrazioni che hanno deciso di porre fino a Tuscia Expo, che, oltre ad Antiquaria, teneva anche altre importanti fiere come Vitarte, Sabo e la fiera dell’agricoltura – ha sottolineato Delli Iaconi – L’amministrazione Michelini ha avuto chiara questa mancanza ed ha voluto, non a caso, che nell’anno di Expo ripartisse anche Antiquaria”.
E’ spettato, quindi, a Gallo dare qualche informazione sull’evento. “Finalmente nel Lazio si ha la possibilità di avere una mostra bella perchè per la prima volta siamo noi antiquari a scegliere le persone che esporranno – ha precisato – In totale avremo 35 espositori,provenienti da ogni parte d’Italia (da Nord a Sud, Sicilia compresa,ndr.) . Le epoche trattate vanno dal ‘500 al ‘900. Ci sarà, quindi, una commistione di gusti, epoche e culture, che renderà inrteressante il percorso”. Nell’ambito della collaborazione con il Comune, inoltre, il biglietto d’ingresso della mostra permetterà anche la visita gratuita al Museo civico. “Abbiamo anche istitutito, infine, al Museo del Colle una mostra con 90 reperti inediti – ha aggiunto Gallo – per fare di questa settimana a Viterbo un unico grande evento culturale”. Gallo ha anche puntualizzato che è stata loro preoccupazione quella di utilizzare soltanto maestranze viterbesi.
“L’amministrazione Michelini – ha preso la parola il primo cittadino – si è insediata con una serie di prospettive di programmi per mettere a sistema le potenzialità del territorio. Io considero Antiquaria come il terzo punto di questa scommessa fatta dall’amministrazione (il primo è la riapertura del Museo civico ed il secondo del Gran caffè Schenardi). Non dobbiamo essere noi a dire che siamo stati bravi, in quanto, lo diranno i numeri delle presenze negli alberghi, nei ristoranti, insieme agl introiti delle varie attività. E’ indubbio – ha proseguito Michelini – che Viterbo è una città di cui si parla a livello regionale. Per Expo stiamo facendo un progetto che sicuramente è unico nel Lazio. Ne abbiamo messa tanta di carne sul fuoco, speriamo non si bruci niente. Sicuramente Viterbo ha riscoperto la volontà di mettersi in gioco e per questo ringrazio gli imprenditori.Mi auguro che tutto ciò sia percepibile”.
Infine, l’assessore Barelli ha apprezzato il catalogo dell’evento ed ha rimarcato il significato di Antiquaria: “Avere manifestazioni di livello nazionale in uno dei siti più importanti d’Europa significa che la città ha cominciato il cammino per arrivare ad essere punto di riferimento culturale nazionale. Noi tifiamo per Viterbo e ci auguriamo che lo facciano tutti”.
L’iangurazione di Antiquaria sarà, esclusivamente ad invito, venerdì alle ore 18,30 con un vernissage tenuto da Villa San Michele di Vitorchiano.
La mostra sarà,invece, aperta a tutti a partire da sabato 21 fino a domenica 29 marzo, dal lunedì al giovedì dalle ore 15 alle 20, mentre il venerdì, il sabato e la domenica dalle ore 10 alle 20. Tra gli oggetti particolari che si potranno ammirare ci sono dipinti, mobili e statue. Gallo porterà un dipinto di Gennaro Greco, pittore del ‘700 ed uno scrittorio del ‘600. Non mancherà una galleria di pittori dell’800 e del ‘900, tra cui Guttuso e Di Chirico. Ditte locali, inoltre, porteranno pietre e marmi importanti. Già sul sito www.viterboantiquaria.it è possibile vedere fotografati alcuni di questi oggetti.
Il biglietto di ingresso costa 10 euro, ridotto ad 8 se lo si scarica da Internet. La riduzione è applicata anche per gli over 65 ed i minori.
Wanda Cherubini

