“Io non c’entro assolutamente nulla”. Così il sindaco di Abano Terme, Luca Claudio oggi nel corso di una conferenza stampa assicura la sua completa estraneità al presunto giro di tangenti nell’ambito degli appalti per la manutenzione del verde pubblico che lo vede indagato insieme al collega di Montegrotto terme Massimo Bordin, nell’ambito di un’inchiesta della procura di Padova, e che ha portato l’altra sera all’arresto dell’assessore al verde di Montegrotto Terme Ivano Marcolongo.
Il sindaco di Abano poi spiega che ieri non c’è stato alcun suo arresto: “E’ vero che sono salito su un’auto della Finanza, ma non per essere portato in Caserma o arrestato, bensì per accompagnarli alla mia abitazione privata per una perquisizione che rientra, in questi casi, nella routine delle indagini. Va rilevato come platealmente l’auto sia stata parcheggiata in piazza Caduti e io sia stato accerchiato da finanzieri e giornalisti mentre mi recavo alla macchina. Un vero film dove l’intento, nonostante avessi avuto i giornalisti a pochi centimetri di distanza, era quello poi di scrivere e far apparire che uscivo dal Comune in manette”.
E Luca Claudio attacca: “Un blitz che sembrava un film. Mi puzza la cosa sinceramente – ha continuato – anche perché il tutto è avvenuto ad un giorno di distanza dalla mia potenziale candidatura alle regionali. Forse non è un caso. Mi difenderò e vincerò dimostrando la mia innocenza e poi chiederò i danni perché sono stanco di essere perseguitato”. In ogni caso, il sindaco di Abano Terme assicura che, nonostante le richieste delle opposizioni di fare un passo indietro, “non mi dimetterò”.

