“Non mi sentivo più utile alla squadra. I ragazzi non mi seguono più, magari vogliono ma non ce la fanno. Non ci sono dietro altri problemi, la decisione è mia. Bisogna cercare di scuotere un po’ la squadra, penso che questo possa aiutare la squadra a lottare fino alla fine”. Spiega così la sua decisione di lasciare la panchina del Cagliari, Zdenek Zeman.
“Mi spiace di aver deluso tanta gente ma ho cercato sempre di fare il meglio che posso, si vede che non è bastato -prosegue il boemo in conferenza stampa-. Noi abbiamo cominciato il campionato con buone prestazioni e tanta sfortuna, sono tornato convinto che si poteva fare e il primo tempo di Empoli me lo ha dimostrato. Poi purtroppo altre prestazioni non sono state all’altezza: non è una questione di vincere o perdere ma di giocare un calcio che ho sempre cercato di proporre”.
“Visto che la squadra non ci è riuscita credo sia meglio dargli la possibilità di affermarsi in un altro modo. Sono sempre convinto che sia una buona squadra e che ce la possa ancora fare ma non con me viste le ultime prestazioni -sottolinea l’ex tecnico del Cagliari penultimo in classifica a -9 dall’Atalanta-. Ho parlato con la squadra, ai ragazzi non rimprovero l’impegno. Non siamo i più forti del campionato, possiamo competere solo con grande organizzazione”.
Inutile accostare le dimissioni dal Cagliari con l’episodio dell’invasione da parte di un gruppo di tifosi del ritiro rossoblu avvenuto venerdì. “Non centra nulla. Ho vissuto altre esperienze del genere, purtroppo nel calcio queste cose succedono sempre più spesso. Sono frange che allontanano la gente e le famiglie dagli stadi, bisogna cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione ma la maggior parte sono tifosi veri che vogliono aiutare e fare il tifo per la squadra”.
“Cosa ha detto Giulini? Spiace a tutti e due ma più per lo stato attuale della classifica. Questa decisione è mia, la prima era della società. Mi dispiace per tutte e due, la mia l’ho fatta con ragionamento. Spiace quando uno arriva e non si sente capito e non ha fa quello che dovrebbe -spiega Zeman-. Vedo ancora la possibilità che la squadra si salvi, ma sono convinto non con me. Magari facendo in modo diverso”.
Inutile cercare colpe a monte, secondo il tecnico boemo la rosa del Cagliari è valida. “E’ sbagliato dire che è una squadra scarsa, se fosse così non avremmo vinto a Milano e con l’Empoli. Le prestazioni ci sono state. Per lungo tempo sono stato l’unico a crederci. Per la stampa già un mese fa eravamo retrocessi. Pentimenti? Qualche formazione forse l’ho sbagliata ma sempre volendo fare il meglio possibile”.

